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Giovedì 12 maggio è stato approvato il ddl sul contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato con 256 sì, 140 contrari e solo due astenuti.

Questa legge sarebbe dovuta servire a tutelare il nostro paesaggio e la nostra agricoltura, ma, secondo M5S, le modifiche attuate nel testo l’hanno completamente trasformata, favorendo proprio il consumo agricolo e l’urbanizzazione di intere aree.

 

Il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, ha commentato l’approvazione della legge con un tono entusiasta, affermando che l’Italia è, finalmente, riuscita a integrarsi con gli altri Paesi ponendo una tutela alla propria agricoltura e al paesaggio, che sono alcuni degli elementi fondamentali e che caratterizzano la nostra nazione.

 

Inoltre, verranno messi in atto anche il riuso del suolo edificato e la rigenerazione urbana, permettendo il riutilizzo di zone in cui sono già presenti delle strutture.

 

Secondo Martina, dunque, si va avanti a grandi passi secondo gli impegni che sono stati presi durante l’Expo di Milano, che ha voluto spingere il governo a rafforzare le leggi che tutelano il suolo agricolo.

 

Ma c’è qualcuno che non ha gradito alcuni cambiamenti che sono stati fatti alla legge prima di essere approvata. Il Movimento 5 Stelle, per protesta, ha appeso uno striscione con su scritto “basta bugie”, oltre a delle foto di abusi edilizi, nell’Aula della Camera prima della votazione definitiva.

 

I deputati M5S della Commissione Ambiente, tra cui Massimo De Rosa, hanno affermato che con questo ddl si è ottenuto l’effetto contrario, incentivando proprio il consumo del suolo agricolo, che dovrebbe essere, invece, regolamentato, e urbanizzando in modo incontrollato importanti aree cittadine. Insomma, accusano di aver portato a una maggiore cementificazione di zone agricole, piuttosto che ridurla, confermando una delle innumerevoli contraddizioni della maggioranza.

 

In ogni caso, si tratta di una buona scelta per il nostro paese, che in questa può uniformarsi ad altre realtà europee.

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