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Il Movimento Cinque Stelle, che ormai sembrava a favore sia delle unioni civili che delle adozioni, fa retromarcia sulle ultime. Grillo chiede “libertà di coscienza” per quanto riguarda le adozioni e il Partito Democratico subisce il colpo, dando il via alle proteste.

Grillo e Casaleggio, i responsabili del dietrofront sulla stepchild adoption, si giustificano dicendo che un conto sono le unioni e un altro la famiglia, che rimane sacro santa. Insomma, sempre a loro dire, qui ci vanno di mezzo i bambini. Sembra che, inizialmente, Grillo avesse dato il via a un sondaggio sulle unioni civili sul blog del Movimento Cinque Stelle, dove la maggioranza si era dichiarata favorevole.

 

Successivamente il leader del M5S si è reso conto, però, che il sondaggio risultava troppo generico e sarebbe stato meglio creare una votazione a parte per le adozioni. Forse avrebbe potuto pensarci prima, invece di decidere di punto in bianco che avrebbe cambiato rotta.

 

Beppe Grillo continua a dimostrarsi il comico che è e, intanto, chi ci va di mezzo sono, come al solito, gli italiani, che hanno già avviato proteste contro M5S. La delusione colpisce l’Italia intera, distruggendo le speranze della popolazione, che, in cuor suo, pregava che almeno questa fosse la volta buona per adeguarsi al resto dell’Europa.

 

Certo, niente è ancora stato deciso, ma, intanto, l’unico favorevole rimane il Partito Democratico, mentre il Centrodestra è propenso a passare a favore delle unioni civili a patto che venga eliminata la stepchild adoption. Renzi si ripromette di andare avanti, fino a quando anche l’Italia non entrerà a far parte dei 14 paesi europei che hanno stabilito dei diritti anche per le coppie omosessuali.

 

Non appena questo accadrà, sarà un momento particolare per il nostro paese, non tanto uno sguardo al futuro, ma semplicemente una decisione per non rimanere indietro.

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