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Fino al 31 dicembre 2017 le pmi possono chiedere di sospendere le rate di finanziamenti e leasing, allungare la durata dei finanziamenti (no leasing) e le scadenze del credito a breve termine.

Fino al 31 dicembre 2017, le pmi che si trovano in temporanee condizioni di tensione finanziaria a causa della congiuntura economica e che al momento della presentazione della domanda sono "in bonis", potranno richiedere alle proprie banche:

a) una sospensione del pagamento della quota capitale;

b) l'allungamento della durata dei finanziamenti (no leasing) a medio-lungo termine;

c) l'allungamento delle scadenze di crediti a breve termine certi e esigibili fino a 270 giorni massimi (ai quali va sottratta la scadenza originaria);

Alle pmi non saranno addebitate spese e altri oneri aggiuntivi rispetto a quelli eventualmente sostenuti dalla banca nei confronti di terzi ai fini della realizzazione delle operazioni di sospensione o allungamento, e dei quali la stessa banca si impegna a dare adeguata evidenza.


Può essere chiesto per esigenze di cassa e in relazione alle anticipazioni su crediti che alla scadenza non sono state onorate dal debitore e hanno generato insoluti. Sono quindi escluse le anticipazioni non ancora giunte a scadenza. Le operazioni sono realizzata allo stesso tasso previsto dal contratto originario, a condizione che non determinino oneri patrimoniali aggiuntivi per la banca.


Le domande delle imprese possono essere rivolte alle banche fino al 31 dicembre 2017, utilizzando il modulo predisposto dalle singole banche aderenti sulla base del modello che sarà elaborato dall'ABI. Le banche risponderanno di norma entro 30 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda o dall'ottenimento delle informazioni aggiuntive eventualmente richieste. Le imprese associate possono utilizzare il servizio gratuito Bancopass per essere facilitate nella predisposizione dei documenti e per avere tempi di risposta certi.

L'elenco delle banche che hanno aderito all'iniziativa saranno disponibili sul sito dell'ABI. Le banche aderenti potranno decidere se renderlo operativo entro 30 giorni dalla data di sottoscrizione dell'Accordo stesso oppure se derogare fino al 30 giugno 2015 e applicare nel frattempo le regole previste per la Moratoria 2013.

Ad oggi le banche non ancora aderenti potranno aderire alla Moratoria 2015 e renderla operativa entro entro 30 giorni la data di sottoscrizione.

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